Franco Daverio
© 2014 - FRANCO DAVERIO - Bergamo - Italia

Franco Daverio è stato allievo di Fausto Melotti negli anni in cui l'''ingegnere'' (così veniva allora chiamato per gli studi compiuti il maestro della scultura astratta italiana) insegnava, agli avvii degli anni Trenta, Plastica moderna nella Scuola professionale di arti applicate di Cantù.
Presentando, nel 1958, una mostra di Franco Daverio, Melotti così poteva ricordare quell'esperienza, singolare nel suo itinerario d'artista: "lo cercavo, e il mio insegnamento era volto soprattutto a questo, a far sì che nei ragazzi che mi ascoltavano si facesse luce quel mondo arcano in cui la fantasia, che è in tutti noi e nei ragazzi è ancora viva e affiorante addirittura negli sguardi, nei gesti, trova illessico armonioso con il quale riesce ad esprimersi."
Dei risultati del giovanissimo allievo Melotti amava sottolineare la "tensione lirica" e le "dure proiezioni della vera scultura".
Certo, una traccia di quel creativo insegnamento è rimasta, ben riconoscibile, nel modo di operare e di riportarsi a un libero universo fantastico che caratterizza l'opera multiforme di Franco Daverio. Il clima formativo ha anche più complesse e profonde influenze. Bisogna considerare quali stretti legami corressero
nell'arte italiana degli anni Trenta tra ricerche astratte ed espressioni moderne della cultura decorativa, tra invenzione plastica e pratica fattuale, legata alle espressioni antiche e nobili dell'universo artigianale.
Da qui deriva l'attenzione, dichiarata nel lavoro di Daverio, alla "sapienza del fare", mai contrapposta alla capacità di costruire simboli, emblemi e figure.
Nel lungo esercizio di una pratica del mondo delle arti visuali, ancorate alla concretezza delle diverse espressioni fattuali, Franco Daverio ha avuto modo di affinare una propria tecnica che gli ha consentito di dare corpo a fantasmi che hanno memoria di una cultura antica, radicata nella materialità certa delle cose.
Il preciso confine di ogni opera risulta delimitazione di campo di un'invenzione libera e insieme riconoscimento di una fisica e individuata consistenza; dà un chiaro e definito carattere a ognuno degli interventi dell'artista.

Le numerose sculture realizzate in oltre un cinquantennio di attività vanno considerate prove sicure di un singolare itinerario d'artista.
Bergamo è la città dove Franco Daverio ha impegnato il proprio lavoro creativo per lunghi decenni. Questa esposizione, raccogliendo opere significative dei diversi momenti, mette nella giusta evidenza libertà e coerenza di un tracciato di ricerca.
Vittorio Fragone
Direttore della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Accademia Carrara, Bergamo